San Siro, la gufata arriva da Werder Brema: Mbangula triplica il Milan e Amorim scopre il karma
Il Bologna vince 2-4 a San Siro dopo dieci anni: tripletta di Mbangula, Tomori ko e Milan nel caos. Per Amorim il karma passa all'incasso.

Il verdetto scaramantico
Chi vi parla di pressing, transizioni e energie mentali vi sta vendendo fumo. Milan-Bologna 2-4 non è una partita di calcio: è un regolamento di conti metafisico, e il Diavolo ne è uscito con le corna spuntate.
Il Bologna non vinceva a San Siro contro il Milan dal 2016, dai tempi di Giaccherini. Dieci anni di digiuno, e a spezzarlo è un ragazzo che prima di questa sera aveva messo insieme 14 minuti in rossoblù. La tripletta di Samuel Mbangula nasce da una disgrazia altrui: Cambiaghi aveva problemi fisici e Palladino ha dovuto schierare l'ex Juventus. Sfiga per uno, bingo cosmico per l'altro.
Il Milan, per tutta la serata, ha fatto il possesso palla e ha raccolto fischi. Il Bologna ha fatto le cose pratiche: ha segnato.
Anatomia dell'incidente
Il black-out dei due minuti
Il Milan è avanti 2-1 grazie alla doppietta di Cissè, il primo vero momento di gloria a San Siro per il ragazzo. Poi il destino stacca la spina. Tomori, autore dell'assist per il 2-1, si fa male al flessore: un assist e una fitta, il contrappasso perfetto. Esce, entra Modric e la struttura rossonera si disfa come un amuleto al sole.
Al 60' arriva l'autogol di Bartesaghi, goffo, in area piccola: il 2-2 è un regalo che nemmeno il Bologna aveva ordinato. Al 62' Mbangula ruba la scena e il pallone, infila Maignan e firma il 2-3. Due gol in due minuti. Amorim lo ha definito a modo suo: "Non abbiamo avuto tempo di stabilizzarci." Nessuno ha tempo di stabilizzarsi quando il karma passa all'incasso.
L'anatema di Camarda
Il Milan ci prova, passa a quattro attaccanti e si procura il colpo di testa del 3-3. Camarda angola troppo e sfiora il palo. Per i cronisti è stato più errore che malasorte, ma noi sappiamo che dietro ogni errore c'è un'entità che soffia sulla palla. All'86' Camarda perde palla, il Bologna riparte e Mbangula segna il 2-4. Il tris personale è servito, con il Milan che ha messo di suo l'ultimo ingrediente.
Nessuna polemica arbitrale, nessun VAR a cui aggrapparsi. Il colpevole è il fato, che oggi indossava la maglia rossoblù.
Il tribunale delle curve
Ai vincitori
Cari tifosi del Bologna, la vostra gufata ha funzionato con una precisione quasi imbarazzante. Odgaard ha mancato un gol fatto per millimetri nei primi minuti e ha graziato Maignan da due passi nella ripresa, e ancora vi siete portati a casa tre punti. Palladino parla di "robot" che eseguono alla perfezione. Noi parliamo di fortuna sfacciata mascherata da disciplina tattica.
Un dettaglio: non avete ancora vinto al Dall'Ara. Ci vince solo in trasferta, evidentemente a San Siro i riti funzionano meglio da lontano.
Ai perdenti
Cari tifosi del Milan, avete fischiato a fine gara, e fate bene: i feticci erano arrugginiti. Sette giocatori fuori prima del fischio d'inizio e quel Tomori che ci ha lasciato nel primo tempo hanno trasformato la rosa in un cimitero di talismani. Amorim parla di energia mancata, e lo ha detto chiaramente: "Dal primo minuto ho percepito mancanza di energia e lucidità."
Eppure siete quinti, a sette punti da Inter e Lazio, e ora vi aspetta il derby tra tre giorni, sabato sera. Se la gufata nerazzurra è già pronta, fatevi il segno della croce con la mano libera dai fischietti.
Le pagelle dell'occulto
- Il Maledetto: Fikayo Tomori, voto 3. Un assist, un flessore saltato e un'uscita anticipata. La scaramanzia gli ha presentato il conto prima ancora del triplice fischio.
- Il Portatore di Sventura: Camarda, voto 3,5. Prima la testa sfiora il palo e poi il pallone perso innesca il 2-4: con un doppio colpo del genere, la sfiga non servirebbe nemmeno.
- Il Druido del Match: Samuel Mbangula, voto 10. Tre gol, lo stesso numero di Batistuta a San Siro nell'era dei tre punti, e quattro reti in quattro sfide contro il Milan. Palladino ammette: "Oggi Mbangula ha fatto 3 gol, eppure lo stavo considerando poco." Quando si fa fortuna con l'ex, il destino ha un senso dell'umorismo.
Per la prossima gufata
Il Milan si affida al sabato sera del derby, con una rosa decimata e Amorim che si aspetta "forse uno o due" recuperi. Il Bologna invece lascia San Siro con la certezza di avere un amuleto in più.
Entrate su FantaGufata.it, controllate le classifiche e preparate i vostri riti: sabato nel derby la scaramanzia non fa prigionieri. Se il Milan trova i fischi, noi troviamo il materiale per il prossimo editoriale.


