Milan-Inter 3-1: San Siro si fa discoteca, l'Inter scopre che la sfiga non va in panchina

Il derby finisce 3-1 per il Milan: l'Inter tira 19 volte e perde, tra rigore revocato dal VAR e il Druido Moreira. Il karma ha un ufficio contabilità.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata sul tetto di San Siro, con sciarpa rossonera e un cornetto portafortuna, mentre sotto un pallone sbatte sul palo davanti alla porta nerazzurra.

Il verdetto scaramantico

Dimenticate i moduli, le linee corte di Amorim e le lavagnette. Il derby del 31 ottobre è stato una resa dei conti metafisica, e l'ha vinta la curva che ha gufato meglio. I numeri raccontano un'altra storia: 19 tiri dell'Inter contro 7, 11 corner contro 3, otto tiri nello specchio contro quattro. Tradotto: l'Inter ha fatto tutto, il Milan ha fatto gol. Questo non è calcio, è contrappasso calcistico in diretta.

Il Milan ha segnato tre gol con quattro tiri in porta. Perfino il più cinico dei ragionieri sentirebbe odore di zolfo.

Anatomia dell'incidente

Il legno che bacia e il minuto 10

Al 4' Pulisic fa il vuoto di testa su un cross di Moreira, con Bisseck scavalcato e Spence in due contro uno. Al 10' arriva il secondo schiaffo: angolo di Moreira, schema, Rabiot di sinistro verso il secondo palo. Secondo il racconto di chi c'era, il pallone bacia il palo e finisce dentro. Mezzo centimetro più in là sarebbe stato un altro derby. Ma i feticci arrugginiti dei tifosi nerazzurri hanno retto meno di dieci minuti.

Il rigore che nasce, muore e diventa leggenda

Al 75' l'Inter si aggrappa all'ultima speranza: Guida fischia un rigore per presunto mano di Gila su cross di Mkhitaryan. Il VAR Mazzoleni lo richiama perché la palla aveva battuto sul petto, e il penalty sparisce. È un corto circuito scaramantico da manuale: il destino concede, poi chiede indietro la ricevuta. Né Chivu né Barella hanno protestato, segno che anche i nerazzurri hanno capito di aver perso una guerra che non si combatteva con l'arbitro.

Prima c'era stato il miracolo di Maignan su Spence, a botta sicura da due passi, con la mano destra a deviare oltre il palo. Sette parate, e nell'altra area un Martínez quasi disoccupato. Il karma ha un ufficio contabilità molto preciso.

Il tribunale delle curve

Ai vincitori

Cari tifosi del Milan, non montatevi la testa. Avete vinto con il 43', una punizione di Moreira a giro sopra la barriera, tirata dopo che Modrić gli ha ceduto il pallone con un sorriso. Moreira lo ha ammesso: era il suo primo gol su punizione in partita, e l'aveva fatto solo in allenamento. Quando il debuttante in tribunale si prende la punizione, vuol dire che la fortuna ha già firmato l'assegno. Lui l'ha detto così: "È la notte più bella da quando sono milanista." Per i riti propiziatori servono meno parastinchi con il Vangelo e più rispetto per chi si è già preso otto derby senza sconfitte.

La vostra gufata cosmica ha funzionato così bene che l'Inter ha subìto la prima sconfitta in campionato dopo 19 partite, proprio a casa vostra.

Ai perdenti

Cari tifosi nerazzurri, il derby si perde anche con le parole. Chivu aveva detto che "i favoriti non esistono nei derby". Il destino ha preso appunti e ha servito il conto: zero punti in tre derby da allenatore contro il Milan e un'astinenza dal derby che dura dal 22 aprile 2024. Il vostro anatema si è scontrato con un muro di scaramanzia più alto: l'Inter era già sotto di due gol contro Roma, Napoli e Real Madrid, e lo svantaggio evidentemente è diventato un vizio.

Poi c'è Bastoni, che segna al 22' dopo un corner di Çalhanoğlu, abbandonato da Pavlović come un ombrello a Ferragosto. Bella pezza, ma i rituali non si improvvisano a derby iniziato. Lo ha detto Chivu: "Il 3-1 lo abbiamo regalato." Un regalo impacchettato malissimo, e sul biglietto c'era scritto "da Carlos Augusto".

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Henrikh Mkhitaryan, voto 4. Il suo cross ha generato un rigore che il destino ha ritirato dopo pochi istanti. Succede a chi presume troppo del proprio talismano.
  • Il Portatore di Sventura: Carlos Augusto, voto 3. Saltato da Moreira sul 1-0, testate sbagliate nella ripresa e un giallo al 90' tanto per chiudere in bellezza. Sulla maglia dovrebbe portare un cornetto, non il numero.
  • Il Druido del Match: Diego Moreira, voto 10. Un gol, due assist e un gesto di calma mentre San Siro ribolliva. È l'unico uomo in campo che sembra avere il numero di telefono del Fato. Maignan ha rubato mezzo punto di cabala, ma il primo posto è suo.

Per la prossima gufata

La classifica ora dice Inter 25, Milan 21: da sette punti di distanza si è scesi a quattro. Per i nerazzurri è il momento di cambiare feticci, e per i rossoneri di non dimenticare nessun rito, perché la sfortuna non dimentica nessuno.

Preparate i vostri anatemi e tenete pronti cornetti e pazienza. Controllate la classifica di FantaGufata.it, scegliete le vostre vittime e lanciate la prossima maledizione, perché il campionato è lungo e la gufata cosmica non va mai in vacanza.

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