Atalanta-Venezia 3-1: la Dea vince con tre gol in sei minuti di fortuna e il Venezia si fa gufare da solo

L'Atalanta batte il Venezia 3-1 tra traverse, fuorigioco millimetrico e riti scaduti: per Stroppa la sesta sconfitta sa di maledizione.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata su un pallone da calcio, tra sciarpe nerazzurre e neroarancioverdi, con un cornetto portafortuna e un amuleto scaduto accanto.

Il verdetto karmico

Dimenticate la tattica. Il 4-2-3-1 di Sarri, il 3-5-2 di Stroppa, il pressing alto e le lavagnette sono solo scenografia. Lunedì alle 18:30 la New Balance Arena ha ospitato un regolamento di conti esoterico. Da una parte un'Atalanta reduce da tre sconfitte di fila, con i feticci arrugginiti in fondo al cassetto. Dall'altra un Venezia ultimo a zero punti, una squadra che colleziona una gufata cosmica a settimana.

Ha vinto l'Atalanta 3-1, ma con il 36% di possesso palla. Una squadra che domina davvero non finisce così. Questa è una squadra che ha incassato il karma in anticipo e se l'è messo in tasca prima che gli altri aprissero il rito.

Anatomia dell'incidente

Sei minuti di anatema

Il 4' è il primo colpo: Kessié si infila tra le maglie della difesa veneta e segna, su assist di Krstović. Al 6' Krstović fa il bis di testa sul corner di Elmas. Due gol in due minuti e il Venezia ancora a chiedersi dove avesse lasciato il cornetto portafortuna. Al 30' arriva il tris: Bellanova ruba palla, Rowe tira, Stanković respinge e Krstović, nel traffico, ci mette la zampata. Tre gol, tre fiammate e un'unica spiegazione: corto circuito scaramantico.

La ripresa del contrappasso

Poi il Venezia ha cambiato rito, e il destino ha risposto con un dispetto. Dopo il gol di Hainaut al 37' (di testa, alle spalle di Zappacosta) è arrivata una ripresa da assedio. Tra il 54' e il 56' due traverse: la prima di Adams, con una fortunosa deviazione di Kristensen, la seconda con un sinistro potente di Yeboah a tu per tu con Carnesecchi. Al 61' il Venezia ha pure segnato, ma il gol è stato annullato per un fuorigioco millimetrico. Millimetrico: una parola che, in ambito esoterico, vale come condanna.

Stroppa ha detto che la sua squadra ha avuto "tante occasioni, ma è troppo poco". Noi diciamo che quando il legno ti dice no due volte in due minuti, non è sfortuna. È anatema del 90' anticipato di mezz'ora.

Il tribunale delle curve

Ai vincitori

Cara curva atalantina, il verdetto è assoluzione con riserva. Avete portato a casa tre punti senza dominare, rimediando nel finale anche un'espulsione, e Sarri stesso ha ammesso che "la partita si è aperta troppo" per i suoi gusti. Il primo tempo è stato da applausi. Il resto lo ha scritto un'entità superiore che stava dalla vostra parte. Chiamatela fortuna o magia nera: noi propendiamo per la seconda, ma vi lasciamo il beneficio del dubbio. Krstović, intanto, con una doppietta e un assist, è l'unico che può vantare meriti terreni.

Ai perdenti

Curva veneziana, processo sommario. Sesta partita, sesta sconfitta. A questo punto non è più sfortuna: è un sovraccarico esoterico. I vostri talismani sono evidentemente scaduti, forse contraffatti. Prendere tre gol in avvio con quella "leggerezza" (parola di Stroppa) significa aver presentato alla gufata avversaria un invito scritto. E ora il Napoli, con la panchina di Stroppa che, secondo le voci riportate da Fantacalcio, si giocherebbe l'ultima chance. Se c'è un momento per rispolverare riti seri, è questo. Non l'amuleto trovato in autogrill.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Jacopo Yeboah, voto 3. Una traversa con un sinistro potente a tu per tu con Carnesecchi, poi il gol annullato al 61' sull'asse con Adams. Il karma lo ha preso di mira per tutto il secondo tempo.
  • Il Portatore di Sventura: Elif Elmas, voto 4. Aveva già confezionato l'assist del 2-0 dal corner, poi si è sentito in dovere di regalare alla propria squadra un finale in dieci. All'88' il cartellino è stato rivisto, all'89' è arrivata l'espulsione per un fallaccio su Helgason. Autogufata perfetta, a risultato ormai in cassaforte.
  • Il Druido del Match: Tobias Kristensen, voto 9. Una deviazione "fortunosa" ha mandato sulla traversa il colpo di testa di Adams. Un piede messo lì per caso e un gol subito evitato. Se non è magia, ci somiglia parecchio.

Chiusura e call to action

L'Atalanta si porta a casa un 3-1 che profuma di miracolo e il Venezia riparte da una sesta sconfitta che sa di maledizione vera. Il prossimo turno dirà se la Dea ha ritrovato i suoi riti o se questa è stata solo una tregua del destino. Per il Venezia, la sfida con il Napoli rischia di diventare l'ultima spiaggia, e le spiagge, si sa, sono piene di gufi.

Non restate a guardare. Entrate su FantaGufata.it, controllate la classifica delle curve e preparate i vostri riti per la prossima giornata. Il karma non perdona, ma le gufate ben piazzate sì.

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