Un solo mago, quattro gufate, zero scampo: l'Atalanta crolla all'Allianz e il karma firma 2-0
Juventus-Atalanta 2-0: un solo mago, quattro gufate tutte a segno e un VAR rassegnato. All'Allianz il karma ha firmato il referto.

Il Verdetto Karmico
Lasciate perdere xG, moduli e lavagnette. Juventus-Atalanta 2-0 non è una partita di calcio, è un'esecuzione rituale con il pubblico pagante. I numeri dicono 1,31 contro 0,60 di expected goals. Noi li leggiamo diversamente: da una parte c'era un campo, dall'altra c'era un bersaglio.
La piattaforma parla chiaro. Un solo mago, quattro incantesimi, tutti lanciati prima del fischio d'inizio e tutti puntati sull'Atalanta: L'Ombrello in Casa, Veramente forti!, Passare sotto la Scala, Sale Rovesciato. Esito: quattro riuscite su quattro. Sul fronte Juventus, zero gufate ricevute e zero protezioni. Un uomo solo, un repertorio da nonna superstiziosa, e una squadra intera piegata. Altro che Dea: qui ha vinto la Dea Bendata con il sale in mano.
Anatomia dell'Incidente
Il legno invisibile: Kolo Muani in versione sacerdote
Sull'1-0 Kristensen, rientrato dopo un mese di stop per la caviglia, colpisce di testa e il pareggio sembra fatto. Sulla linea trova Randal Kolo Muani. Sì, l'attaccante, quello con il digiuno in campionato che il contatore fissa a 210 giorni. Il gol non lo segna, ma lo toglie agli altri. Per i riti è un classico: Passare sotto la Scala ha un effetto collaterale noto, perché il destino si diverte a scegliere chi fa il lavoro sporco. Spalletti l'ha detto a modo suo: Kolo Muani è stato "bravissimo a non uscire su quel cross, salvando il risultato".
Il rigore che il VAR ha deciso di non vedere
Nel primo tempo l'Atalanta reclama un rigore su Rowe (le proteste risalgono al 31'). Per Gazzetta Kalulu trattiene in modo reiterato la maglia, con Rowe che poi va giù "a maglia già lasciata". L'arbitro Zufferli lascia correre e il VAR non interviene. Sarri ha reagito così: "Se non lo si chiama per un gesto del genere va abolito e si va avanti con le sensazioni dell'arbitro."
Bellissimo, ma sbaglia bersaglio. Il VAR non si è spento: si è rassegnato. Davanti a quattro incantesimi già in circolo, perfino la tecnologia ha capito che opporsi era inutile.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari tifosi juventini, siete stati graziati e anche un po' sfacciati. Il vostro karma non ha fatto nulla: la vittoria è arrivata con zero protezioni, a mani nude, mentre il mago lavorava per voi senza che nessuno glielo chiedesse. Conceição ha trovato l'angolino alla prima occasione utile (28', assist di Çelik, primo gol stagionale). Bremer ha chiuso di testa al 77' sul corner di Zhegrova. In mezzo, una Juve che in difesa si è affidata al suo centravanti.
C'è poi il gesto della curva durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola, che ha "sporcato" l'omaggio. Il karma ha la memoria lunga e a volte manda il conto in ritardo. Occhio ai prossimi turni.
Ai perdenti
Cari tifosi atalantini, la vostra squadra era imbattuta all'Allianz Stadium dal 2018. Roba da esporre in teca, e infatti qualcuno l'ha rotta. Sarri parla di "troppo poco carattere nella ricerca dell'uno contro uno". Noi diciamo che il carattere si può anche avere, ma contro quattro incantesimi non serve a niente.
E i vostri talismani? Zero protezioni attivate. Nemmeno una. Davanti a un solo mago avete scelto di presentarvi in canottiera, e il feticcio più arrugginito di tutti era l'imbattibilità del 2018. Quel record non ha retto alla Scala e al Sale Rovesciato.
Le Pagelle dell'Occulto
Il Maledetto: Thomas Kristensen, voto 3. Torna dopo un mese di infermeria, tira di testa il pareggio e se lo vede cancellare sulla linea da un attaccante. Un contrappasso calcistico perfetto.
Il Portatore di Sventura: Nikola Krstović, voto 4. Insieme a Bellanova ha il rating più basso dei suoi (6.3). Davanti alla porta ha onorato alla lettera la prima gufata: Veramente forti!.
Il Druido del Match: Pierre Kalulu, voto 9. Una trattenuta che per Gazzetta è evidente e continuata, e nessuno fischia. Questa non è fortuna, è magia nera applicata al calcio.
Prossimo giro: l'Atalanta deve ritrovare un'identità, come ha ammesso Giuntoli prima del match, e un bel po' di sale da spargere. La Juve, invece, spera che il suo mago anonimo non cambi squadra. Ma a FantaGufata nessuno è al sicuro: chi oggi festeggia domani potrebbe finire sotto un ombrello aperto in salotto.
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