Frosinone-Torino 2-0: l'anatema granata si spegne allo Stirpe, e Calò firma la gufata in zona Cesarini

Il Frosinone batte il Torino 2-0 allo Stirpe: Ilkhan devia, Calò chiude al 90'. Quinta vittoria casalinga di fila e granata nel guano.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata su un palo dello stadio, con sciarpa giallazzurra al collo e una sciarpa granata annodata al contrario, mentre un pallone entra in rete.

Il verdetto scaramantico

Dimenticate la tattica. Fingiamo pure che il 3-5-2 di Abate e il 4-2-3-1 di Alvini abbiano contato qualcosa: allo Stirpe si è consumata una resa dei conti metafisica. Da una parte una tifoseria ciociara ancora incredula, con il giornale fuori dallo stadio che titolava "Non svegliateci". Dall'altra un Torino reduce dal ko di martedì col Como, convinto che il peggio fosse alle spalle.

Il peggio, invece, aveva solo cambiato fuso orario. Il Frosinone ha vinto 2-0 e ha collezionato la quinta vittoria casalinga di fila. Una neopromossa non partiva così in A dal 2007-08. Venti punti, venti tiri contro i dodici granata. Chiamatela gufata cosmica a senso unico.

Anatomia dell'incidente

Il boomerang di Aboukhlal

Al 27' Aboukhlal entra duro sulla caviglia di Raimondo e si prende il giallo. Al 30' il bomber ciociaro lascia il campo. Fin qui sembrava un regalo del destino al Torino. Ma il destino non regala: presta a strozzo. Dopo l'intervallo, Abate toglie Aboukhlal, e con lui l'altro ammonito Gineitis. A quel punto il karma ha presentato il conto.

Un doveroso rispetto per Raimondo: Alvini ha parlato di infortunio serio e di preoccupazione, e noi di FantaGufata ci uniamo agli scongiuri. Le nostre gufate sono sempre rivolte altrove.

Il 48': una deviazione da manuale del contrappasso

Dopo il triangolo con Kvernadze, che salta Vlašić e restituisce palla, Ghedjemis calcia. Il tiro viene toccato da Ilkhan, entrato appena all'intervallo. Un tocco leggero, ma decisivo: gol e primo centro in Serie A per l'algerino. Tre minuti di gara per inciampare nel proprio feticcio e sbattere contro il muro del destino.

Poi il Torino ha continuato a flirtare con la sfiga. Intorno al 63' Perri consegna palla a Birligea, che serve Ghedjemis. Il tiro sbatte su Ismajli e Coco lo ribatte in modo clamoroso. Ci hanno messo il corpo, il cuore e probabilmente anche un cornetto portafortuna. Funzionava, finché non è esaurito.

Il Tribunale delle curve

Ai vincitori

Cari tifosi del Frosinone, vi concediamo l'onore delle armi. Quel palo esterno di Calò vi ha fatto penare, Hasa non ha dato forza al tiro, Birligea ha sprecato come un turista con la carta di credito. Eppure nessuno di voi ha cambiato posto sugli spalti né rimesso la sciarpa al contrario. Continuate così, al Caffè dello Stadio, tra "Kvara georgiano" e "il piccoletto austriaco, quello forte forte". Se questa è magia nera, siete i soli ad avere il coraggio di ammetterlo.

Al 90', Calò: destro telecomandato all'angolino dopo l'appoggio di Amey. Un anatema del 90' dal dischetto della metafisica: il Torino sperava almeno di tornare a casa con il pareggio, e invece ha trovato la porta sbarrata.

Ai perdenti

Tifosi granata, il processo è sommario ma inesorabile. Abate alla vigilia aveva promesso: "Ci sarà da sporcarsi le mani, tutto passerà da una fase difensiva perfetta". Se per "perfetta" intendeva un portiere che regala due palloni e una deviazione che gonfia la rete, allora profezia centrata. Il possesso al 54% non basta: i vostri feticci arrugginiti hanno prodotto tre tiri in porta e un'illusione, il destro di Vlašić. Seconda sconfitta di fila, seconda in trasferta. Il Torino ha giocato con la sciarpa, il Frosinone con la fortuna.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Lucas Perri, 4. Fresco di convocazione col Brasile di Ancelotti, si presenta con due rilanci sbagliati e un regalo a Birligea. Quattro parate, sì, ma con il sovraccarico di sfiga che si portava addosso, sembrava lui il portiere della Nazionale... di sventura.
  • Il Portatore di Sventura: Eren Ilkhan, 3. Entra all'intervallo, tocca quel pallone al 48' e trasforma un tiro parabile in imparabile. Un'impresa di contrappasso che nemmeno il miglior nemico avrebbe saputo orchestrare.
  • Il Druido del Match: Giacomo Calò, 9. Palo esterno nel secondo tempo, poi destro all'incrocio al 90'. Una gufata cosmica: ha fatto scena, ha fatto gol e ha fatto sognare il Frosinone. Bacio in fronte dal destino.

Per la prossima gufata

Il Frosinone vola con 24 gol segnati, meglio solo Roma e Inter, e può già permettersi di sognare. Il Torino torna a casa e al prossimo turno ospita il Lecce con un'unica missione: disinnescare l'anatema prima che il Salento ci metta il carico da novanta.

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