Como-Venezia 1-0: il braccio di Milla salva il Como, il contrappasso fa il resto

Il Como batte il Venezia 1-0 dopo un rigore annullato al VAR a Milla e uno concesso poco dopo: il contrappasso presenta il conto.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata su un pallone in area, con sciarpe azzurre del Como e neroarancioverdi del Venezia e un monitor VAR sullo sfondo.

Il verdetto scaramantico

Dimenticate la lavagna tattica, il possesso palla e le filosofie di gioco. Al Sinigaglia, domenica a pranzo, si è giocata una resa dei conti metafisica, e la partita l'ha vinta chi ha saputo gufare meglio nel momento giusto.

Il Como ha chiuso con 19 tiri contro 7, 8 angoli contro 1 e due terzi del possesso. Roba da torello d'allenamento, per citare la Gazzetta. Eppure il Venezia ha avuto tra le mani, per una quindicina di minuti, il proprio anatema perfetto. Poi se l'è lasciato scivolare via, insieme alla dignità scaramantica.

Anatomia dell'incidente

28': il rigore che c'era, anzi no

Luis Milla cerca di togliere palla a Busio, al rientro dopo l'infortunio, e tocca con il braccio largo. Maria Sole Ferrieri Caputi, alla prima in Serie A in stagione, fischia il rigore. Poi il VAR di Lissone, con Cosso e Giua, la richiama al monitor. Annuncio: "Il giocatore del Venezia non commette nessun fallo, decisione finale: niente calcio di rigore".

Secondo la Gazzetta è un errore, e la responsabilità maggiore è della coppia al VAR per una revisione "del tutto incongruente". Noi ci limitiamo a notare che una gufata cosmica di queste proporzioni non si cancella con un monitor. Si sposta, come i debiti: il conto è arrivato dopo pochi minuti.

41'-43': il contrappasso con gli interessi

Contropiede del Como e Juan Jesus, in un salvataggio disperato, stende Douvikas in area. Rigore. Al 43' Lucas Da Cunha spiazza Stanković e segna il suo primo gol in campionato, nel primo rigore stagionale del Como.

Il destino ha lasciato passare meno di un quarto d'ora per pareggiare i conti. Persino Fàbregas, a Dazn, ha ammesso: "A me sembrava rigore, siamo stati fortunati, ma la gente che capisce più di me, la gente professionista, ha detto che non era rigore". Quando è l'allenatore vincitore a dirti che è andata bene, il karma ha già firmato la sentenza.

Il tribunale delle curve

Ai vincitori

Quarta vittoria di fila, Como a due lunghezze dall'Inter e Champions mercoledì contro il Lens. Complimenti, ma non montatevi la testa: avete vinto con un braccio fuori posto e un contropiede da manuale del contrappasso. Nel secondo tempo, tra Baturina, Couto e un Paz già stanchissimo, non avete chiuso la pratica. L'unica parata di Butez è stata un tiro lento di Yeboah.

C'è poi Kaiki, ammonito all'86' per simulazione. Bel tentativo di forzare la mano al destino quando il destino aveva già pagato tutto. L'arbitra ha risposto con un cartellino, che è la forma più educata di "basta, avete già preso abbastanza".

Ai perdenti

Caro Venezia, il vostro blindato 5-3-2 è comparso dopo pochi secondi, con il 30% di possesso nel primo tempo e un'ora di gioco passata a sperare che il cielo vi aiutasse. Il cielo lo ha fatto, e voi vi siete fatti sorprendere dalla vostra stessa fortuna.

Davide Nicola ha dichiarato: "Per me l'arbitro oggi ha fatto benissimo, non ho capito cosa sia successo dopo. Ma ne dovrà rispondere l'Aia". Una frase che tradisce lo spirito del tifoso beffato: quando il rito va a monte, si cerca il colpevole in sala VAR. Un po' di autocritica scaramantica? Un cornetto, un gesto, un amuleto qualunque contro Juan Jesus che si lancia in area? Niente. Feticci arrugginiti, signori.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Gianluca Busio, 4. Rientra dall'infortunio e per un quarto d'ora vive il sogno del rigore. Poi il sogno finisce al monitor. Esce al 55' con la sensazione di aver giocato dentro uno scherzo cosmico.
  • Il Portatore di Sventura: Juan Jesus, 3. Ammonito al 41', stende Douvikas due minuti prima del rigore. Gioca per arginare il Como e finisce per firmare l'anatema contro la propria squadra. Il dolore al costato al 69' sembra quasi un risarcimento poetico.
  • Il Druido del Match: Luis Milla, 9. Il braccio sinistro largo gli sarebbe costato caro. Invece si porta a casa 7.2 di rating e un VAR in versione protezione civile. Miglior amuleto vivente della Serie A, da brevettare.

Per la prossima gufata

Il Como adesso è atteso mercoledì dalla Champions contro il Lens, con un'infermeria piena e Fàbregas che promette di "essere tutti pronti". Il karma, di solito, non perdona i fortunati che si sentono invincibili. Il Venezia, invece, dovrà trovare in fretta un talismano nuovo, perché quello vecchio ha fatto la fine del rigore: annullato.

Scendete in campo anche voi. Controllate le classifiche, preparate i riti e scegliete a chi lanciare il prossimo anatema su FantaGufata.it. Perché la prossima volta il VAR potrebbe non bastare a salvarvi.

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