Bologna-Inter 1-3: un solo mago gufa i nerazzurri, ma il karma lo ignora e punisce il Bologna da solo
Un solo mago gufa l'Inter, il Bologna segna per primo ma crolla nella ripresa: il karma ignora l'anatema e punisce i rossoblù da solo.

Il verdetto scaramantico
Dimenticate la tattica. Dimenticate il possesso e il pressing. Questa partita è un monumento all'ingiustizia cosmica. Sabato alle 18:00, a San Siro non c'era nemmeno bisogno di entrare: la sfiga ha preso l'Inter per mano, l'ha portata sotto al 10' e poi si è voltata verso il Bologna dicendo: "Ora tocca a voi."
Sul tavolo dell'occulto c'era un dato quasi commovente: un solo mago, un solo incantesimo, lanciato prima del fischio d'inizio. Si chiama Il Commento dal Divano e aveva come bersaglio l'Inter. Nessuna protezione per i nerazzurri e nessuna gufata per il Bologna. Un duello rusticano tra un uomo e il destino, con l'esito ancora sospeso: né riuscito, né fallito. Un anatema nel limbo, come certi rigori che il VAR non sa se rivedere.
Anatomia dell'incidente
Il regalo del 10' e la gufata che sembrava funzionare
Luis Henrique perde palla, Miranda gliela soffia, Pobega parte in discesa e Bisseck lo accompagna con la delicatezza di un maggiordomo. Martinez è battuto, Bologna 1-0. Per 34 minuti il Commento dal Divano è sembrato la magia nera più efficace del campionato.
Poi è arrivato il 44'. Cross di Barella da destra, Thuram anticipa Casale e di testa infila Skorupski. Fine dell'incantesimo, proprio sul gong dell'intervallo: anatema del 45', ma a parti invertite. Il mago solitario ha guardato la tv, il tifoso rossoblù ha guardato il cielo.
Il contrappasso di Carlos Augusto
Qui il karma ha smesso di essere sottile. Al 69' entra Carlos Augusto e segna al primo pallone toccato, dopo 39,8 secondi dal suo ingresso. Per i più scettici: servono più secondi per allacciarsi i guanti. Al 83' Bonny completa l'opera, con Carlos Augusto ancora protagonista dell'azione. Il Bologna aveva costruito 11 tiri totali contro i 17 dell'Inter e chiude con il 35% di possesso. Palladino ha parlato di rammarico per le tante occasioni: "Il rammarico è di non avere trovato il secondo gol con le tante occasioni." Tradotto: il gol del 2-0 è rimasto appeso a un chiodo di cattivo augurio.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari interisti, non avete vinto: siete stati risarciti. Un'ora di partita da squadra distratta, un intervallo che secondo il racconto di Gazzetta sarebbe stato il più turbolento dell'era Chivu (con il tecnico senza voce, pensate l'orrore), e poi tre gol con la serenità di chi ha il cielo dalla sua parte. Kolarov, in versione vice, ha chiuso la questione: "Avrei firmato per vincere 3-1." Certo: quando la gufata si spegne da sola si firma tutto.
I vostri feticci sono rimasti nel cassetto e hanno funzionato comunque. Il segreto è questo: un solo gufatore, lasciato a se stesso, non fa paura nemmeno al VAR. Attenti però: Barella ha ammesso che "oggi abbiamo faticato nei primi 30 minuti". Il karma ve l'ha lasciato passare, ma se lo segna sul registro.
Ai perdenti
Cari bolognesi, un processo sommario, e la condanna è netta: presunzione di innocenza scaramantica. Avete giocato un primo tempo da grande squadra, vi siete fatti beffare al 44' e nella ripresa siete crollati. Palladino ha ammesso che "nel secondo tempo siamo calati a livello fisico" e che il pareggio di Thuram "ci ha un po' destabilizzato". Un'ammissione di colpa che vale più di una confessione.
La vera beffa: il Bologna non aveva ricevuto nemmeno una gufata. Zero. Nessuno vi ha augurato il male e avete perso lo stesso. Questo non è karma, è autolesionismo rituale.
Le Pagelle dell'Occulto
- Il Maledetto: Tommaso Pobega, 5. Segna, corre, fa il migliore in campo del Bologna. Esce al 76' ammonito e con la sconfitta in tasca. Il karma gli ha regalato il gol e poi ha presentato il conto.
- Il Portatore di Sventura: Luis Henrique, 4. Perde il pallone che apre il 10', facendo da involontario assistente al Commento dal Divano. Poi l'Inter ha vinto lo stesso e lui se la cava con una condanna lieve.
- Il Druido del Match: Carlos Augusto, 9. Gol dopo 39,8 secondi dall'ingresso e un ruolo ancora decisivo nel 3-1 di Bonny. Se la fortuna avesse un volto, oggi avrebbe i suoi lineamenti e il suo contratto in scadenza nel 2028.
Per la prossima gufata
L'Inter resta in vetta e mercoledì ospita lo Shakhtar a San Siro. Dopo il ko europeo contro il Bruges, il palcoscenico è perfetto per i grandi riti: uno sguardo alla classifica dei maghi, un po' di sale grosso, e al lavoro. Se un solo mago con un solo divano è bastato a far tremare un tempo intero, immaginate cosa può fare una curva organizzata.
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