Napoli-Roma 3-3: Allegri si toglie la giacca, Balerdi si prende tutto e il karma presenta il conto all'89'

Napoli avanti 3-2, poi Balerdi firma la doppietta all'89' e la Roma la riprende. Tra gufate, Beukema a terra e Allegri senza giacca, il karma incassa.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata su un pallone a metà tra il giallorosso e l'azzurro, con una giacca da allenatore appesa e un amuleto accanto a un palo della porta.

Il verdetto scaramantico: la tattica è un alibi

Dimenticate le catene di Gasperini, le rotazioni di Allegri e i quattro attaccanti messi in campo "se posso". Napoli-Roma è stata una resa dei conti tra due tifoserie armate di feticci. Una delle due ha pensato di aver già chiuso la pratica. L'altra ha continuato a gufare con la pazienza di chi sa che il destino prima o poi presenta il conto.

Il Napoli è andato avanti 2-0 e poi 3-2. Aveva il pallone del 3-0 sul piede di Politano e se l'è fatto negare da Gollini. Ha vinto ogni duello di gufate per ottantanove minuti. Poi la gufata cosmica ha presentato il conto, con gli interessi.

Anatomia dell'incidente

Il paradosso di Gollini e del palo

La Roma ha costruito tanto: 24 tiri contro 15 e 11 angoli contro 2. In porta ne ha mandati pochi, e il Napoli ha colpito molto di più lo specchio. Nel primo tempo Cristante ha preso un palo di testa. Gollini ha salvato quasi sulla linea il tiro a botta sicura di Olivera, è uscito a rubare il pallone a De Bruyne lanciato a rete e al 57' ha detto no a Politano. Cinque parate decisive, un portiere con l'amuleto in tasca.

Il minuto 89, o il teatro dell'assurdo

Beukema e Balerdi si toccano al limite dell'area in modo, per Gazzetta, "minimo, a dire il vero". L'olandese frana a terra e spera che l'arbitro fermi il gioco. Colombo lascia correre. Wesley crossa, Balerdi sale e segna di testa con un terzo tempo perfetto. Beukema, che dopo il gol ricade a terra e chiede il VAR, si vede confermare la decisione.

È un contrappasso calcistico da manuale. Chi cerca di fermare il tempo con una caduta teatrale si ritrova a fermare soltanto il proprio campionato. E guarda caso Beukema era già in campo al 69', quando sul gol di Soulé c'era stata una sua incertezza.

Il tribunale delle curve

Ai vincitori morali (la Roma)

Sotto di due gol, con Svilar, Dybala, Pellegrini e Koné fuori, avete fatto la cosa più pericolosa del mondo: stare zitti e gufare in silenzio. Gasperini ha inserito Balerdi al 58'. In 38 minuti il difensore ha segnato due gol, con il pubblico romanista a invocare l'anatema dagli spalti e dai divani. Complimenti: avete evocato il destino con un'economia di mezzi invidiabile.

Ma niente salti di gioia. Il pareggio arriva dopo un altro blackout a inizio ripresa, già visto con Inter, Atalanta e Fenerbahce. Gufare a intermittenza non è un metodo, è un vizio.

Ai perdenti (il Napoli)

Cari tifosi azzurri, la quarta rimonta subita in due mesi non è sfortuna: è un rito sbagliato, ripetuto con cura. Il Napoli ha un De Bruyne in regia, un McTominay gigantesco e due gol di vantaggio. Eppure continua a presentarsi al 90' con feticci arrugginiti e il fiato corto. Anguissa e De Bruyne, nella ripresa, erano "a corto di benzina". Anche la scaramanzia ha bisogno di carburante.

E Allegri? Si toglie la giacca, rito ormai noto, e dice: "Non avevo detto nulla… Il quarto uomo ha richiamato l'arbitro, che mi ha cacciato fuori." Poi giura: "La prossima volta mi siedo in panchina e non mi muovo più." Gazzetta racconta un'altra storia, quella di proteste vistose. Gasperini chiude con una stoccata: "Spero non con me perché non l'ho buttato fuori io." Il karma non fa sconti, nemmeno a chi sta zitto.

Le pagelle dell'occulto

Il Maledetto: Scott McTominay, 6

Due gol, di testa e da fuori, e a fine serata zero punti in più. Una doppietta annullata dalla legge della compensazione cosmica. Resta gigantesco, ma stasera ha fatto da vittima sacrificale.

Il Portatore di Sventura: Beukema, 3

Entra per il cambio obbligato di Badiashile e firma la serata con un'incertezza sul 2-1 e una caduta senza testimoni sul 3-3. Per Gazzetta, "inspiegabilmente in terra". Per il karma, un autogol metafisico. Applausi al sabotatore di sé stesso.

Il Druido del Match: Leonardo Balerdi, 9

Due gol, un bonus fantacalcio inatteso e la capacità di essere nel posto giusto quando la sfiga altrui matura. Altro che difensore: è un mago con la maglia numero tre. Sul gol del 3-3 ha fatto un terzo tempo che nemmeno un giocatore di basket.

Per la prossima gufata

Allegri ha detto che lo spirito è quello giusto per risalire la classifica. Gasperini ha ricordato che questa Roma ha già pareggiato tre big match. La verità è che il karma ha tempi lunghi e memoria lunghissima.

Lazio e Inter possono allungare in vetta: due motivi in più per controllare la classifica di FantaGufata.it, lucidare i talismani e preparare i riti. Il 90' non perdona, e chi si siede in panchina senza muoversi dovrà trovare un altro modo di farsi sentire.

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