Lecce, 19 tiri e zero punti: il mago solitario ha gufato due volte e il destino ha fatto il resto
Il Lecce tira 19 volte, il Bologna vince 1-2 con Orsolini ed Enem. Un solo mago, tre gufate: il karma ha scelto la squadra sbagliata.

Il Verdetto Karmico
Chi vi parlerà di "efficacia sotto porta" o di "gestione dei momenti" vi sta vendendo fumo. Al Via del Mare, tra pioggia, fango e una tribuna centrale scoperta, il Lecce ha tirato 19 volte e ne è uscito con un pugno di mosche. Il Bologna ha tirato 10 volte, ha avuto 3 corner contro i 10 dei padroni di casa, e si è portato a casa la prima vittoria stagionale.
Non è tattica. È un conto presentato dall'aldilà. I numeri della piattaforma sono chiari: un solo mago, tre incantesimi. Due sono partiti prima del fischio d'inizio e hanno avuto come bersaglio il Lecce. Uno è arrivato a partita in corso, quando lo scudo del Bologna era già alzato. Un solo mago contro tutto lo Stadio. E ha vinto la squadra protetta.
Anatomia dell'Incidente
Il rigore che non c'era (e c'era, per due secondi)
Inizio ripresa. Pairetto fischia un rigore per un intervento di Pessina su Esteban. Il Via del Mare si prepara a festeggiare. Poi, due secondi dopo, l'arbitro cambia idea: era stato il leccese a trattenere Casale prima di entrare in area.
Due secondi di felicità, poi il nulla. Se cercate un contrappasso calcistico da manuale, eccolo. Tra le magie in archivio c'è anche Il Fischietto Distratto, e noi non facciamo nomi: ci limitiamo a notare che il fischietto, quel pomeriggio, si è mostrato piuttosto lunatico. Per completare il quadro, Gazzetta segnala una gomitata di Coulibaly a Zortea che avrebbe meritato il giallo. Non è arrivato. Il karma ha un'agenda fitta e non perdona nessuno.
Orsolini, la sforbiciata e il cimitero dei portieri
Al 17' Cambiaghi scappa a sinistra, l'assist è "zuccherato", Orsolini si libera di Gallo e infila con una sforbiciata da applausi. Falcone vede ma non provvede. È l'ottavo gol di Orsolini in dieci sfide contro il Lecce, e anche il suo primo in campionato. Altro che coincidenza: il Lecce è la sua riserva di caccia personale.
Poi la beffa: il Lecce ribalta l'inerzia con Fatah al 64', dopo l'uscita sbagliata di Pessina sul cross di Danilo Veiga. Pareggio meritato, ma al 75' Enem, che aveva toccato tre palloni in tutto, anticipa Ngom e batte Falcone da dentro l'area piccola. Assist di Cambiaghi, il secondo della sua giornata. Tre palloni, un gol e una vittoria. Questa non è fortuna, è sovraccarico esoterico.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Tifosi del Bologna, inchinatevi davanti allo scudo ricevuto. Una sola protezione, zero gufate addosso, e la squadra più asfittica del campionato (3 gol segnati in cinque giornate) ne fa due in una sera di fango. Avete portato a casa tre punti con Pessina che ha giocato a farfalle per tutta la ripresa, uscite incerte comprese. Se non è magia, ditemi voi cos'è. Palladino sorride, ma Orsolini si ferma per un guaio al flessore all'81' e il Bologna finisce in dieci. Il destino vi ha dato la vittoria e vi manda subito il conto.
Ai perdenti
Tifosi del Lecce, il vostro Ilić si è fermato al 36' per un problema muscolare, con tanti saluti al regista. Di Francesco aveva messo in guardia dal Bologna ("Non aspettiamoci un Bologna in difficoltà"), e poi i suoi hanno consegnato i tre punti proprio a una squadra in difficoltà. Fate un esame di coscienza anche sui feticci: 19 tiri e un solo gol significano che i vostri talismani sono arrugginiti da un pezzo. Nei minuti finali il Lecce ci ha provato di tutto: 4 minuti di recupero, una punizione da posizione ottima al 95', e perfino Falcone in area. Finisce 1-2. Nemmeno l'anatema del 90' ha fatto il suo lavoro.
Nota per gli scettici: nei registri della piattaforma le gufate sono ancora a zero riuscite e zero fallite. Evidentemente anche l'aldilà ha i suoi tempi di burocrazia.
Le Pagelle dell'Occulto
Il Maledetto: Ivan Ilić, 3. Ammonito al 10', fuori al 36' per un guaio muscolare, con esami da fare. Il karma gli ha tolto la serata, e forse qualche partita in più.
Il Portatore di Sventura: Mattia Pessina, 4. Quattro parate, ma anche uscite a vuoto da mani nei capelli: la sua incertezza ha regalato il pareggio al Lecce e per poco anche la rimonta. Ha rischiato di farsi gufare da solo.
Il Druido del Match: Jay Enem, 9. Tre palloni toccati, un gol decisivo. Il ritorno sul capitale investito più alto della giornata: un incantesimo travestito da attaccante.
Il Bologna esce dalla zona rossa e il Lecce resta a quota 6, ma senza Ilić e con la tribuna ancora scoperta. Un solo mago ha alzato la bacchetta questa settimana: con più incantesimi in campo, la prossima giornata potrebbe scappare di mano a tutti.
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