Lazio-Parma 2-1: l'Olimpico si prende la vetta e il Parma si prende la sfiga, con tanto di scontrino

Lazio-Parma 2-1 tra traverse, gol annullati e un autogol: la Lazio vola in vetta, il Parma resta a secco nonostante cinque protezioni.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata sul prato dell'Olimpico, con una sciarpa biancoceleste e un amuleto gialloblù spezzato accanto a un lungo scontrino.

Il verdetto scaramantico

Dimenticate lavagnette, possesso palla e tattica. Quello dell'Olimpico è stato un regolamento di conti metafisico, travestito da Serie A.

Da una parte la Lazio, che con 21 tiri contro 10 e il 68% di possesso ha fatto di tutto per sembrare padrona del proprio destino. Dall'altra il Parma di Gilardino, terza sconfitta di fila e ancora a secco di punti, che si presentava con un'arma segreta: cinque protezioni messe a verbale su FantaGufata, contro zero gufate subite in modo diretto. Eppure ha perso.

I numeri della piattaforma sono impietosi: 7 incantesimi, 2 maghi, 6 lanciati prima del fischio e uno a partita in corso. Alla Lazio sono arrivate 2 gufate e nessuna protezione. Il contatore dice che nessuna è stata segnata come riuscita o fallita. Il karma, evidentemente, preferisce non firmare le ricevute.

Anatomia dell'incidente

L'8': il Fischietto Distratto

Frattesi va giù in area dopo il contatto con Troilo, e per la Lazio è una trattenuta evidente. L'arbitro Arena non concede nulla e il VAR resta a guardare. Tra gli incantesimi lanciati ce n'era uno chiamato Il Fischietto Distratto. Non sappiamo su quale curva sia stato lanciato, ma sappiamo che l'8' sembra la sua dimostrazione pratica.

Il primo tempo del contrappasso

La Lazio ci prova in ogni modo. Isaksen colpisce una traversa piena attorno al 24'. Al 40' si vede annullare un gol, nato da un assist di Noslin, per fuorigioco e per un fallo dello stesso Isaksen. Corvi respinge la bordata di Taylor a fine tempo. Tutto questo mentre Mandas deve fare gli straordinari su Romero e Touré. Zero gol dopo 45 minuti, con i feticci biancocelesti già in sovraccarico.

Il secondo tempo: la sfiga cambia indirizzo

Al 50' Kenneth Taylor sblocca con un sinistro da fuori che inganna Corvi. Al 58' Diego Carlos anticipa un cross di Tavares e batte la propria porta. Un corto circuito scaramantico da manuale.

Alla vigilia Gilardino aveva detto: "Da Diego Carlos mi aspetto tanto [...] il suo valore non si discute." Il valore non si discute, in effetti. Si è solo messo a favore degli avversari.

Il novantesimo e rotti: l'anatema ci ripensa

Quando la Lazio sembra aver chiuso il conto entra Lontani, che alla vigilia Gilardino aveva descritto come "sempre una tentazione nei miei pensieri". Nel recupero, con un tiro-cross che inganna Mandas (e, secondo la Gazzetta, rimbalza anche sul palo), segna il 2-1. Una gufata cosmica a scoppio ritardato: finisce lì, ma il brivido è servito.

Il tribunale delle curve

Ai vincitori

Cari tifosi laziali, quattro vittorie di fila, vetta e +3 sull'Inter secondo la Gazzetta, in attesa di Inter-Fiorentina. Ma non fingete di aver dominato per merito vostro. Avete preso una traversa, un gol annullato e un rigore non dato senza che il vostro karma battesse ciglio. Poi vi è arrivato in regalo un autogol. Questa non è tattica: è un contratto firmato con l'aldilà. E all'Olimpico, secondo Fantacalcio, più vuoto che pieno, forse si sono spaventati anche i fantasmi.

Ai perdenti

E voi, tifosi del Parma? Cinque protezioni e zero gufate, e il risultato è terzo ko consecutivo. I vostri talismani sono feticci arrugginiti, roba da bancarella. Gilardino alla vigilia ammetteva di aver "deluso le aspettative dei tifosi". Se il Parma entra in campo con più amuleti che idee, il pareggio lo prende solo in prestito, per qualche secondo di recupero.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Isaksen, 3. Una traversa piena e un gol annullato (fuorigioco più fallo) in un solo tempo: nemmeno un'aspirante vittima professionista farebbe di meglio. Ha subito il peggior accanimento del destino e ha comunque vinto.
  • Il Portatore di Sventura: Diego Carlos, 2. Un autogol, e dopo 72 minuti la panchina. La Gazzetta gli dà 4, ma noi guardiamo oltre l'umano. Ha gufato la sua stessa squadra con un solo tocco.
  • Il Druido del Match: Lontani, 9. Entra al 62', ha dieci minuti di tempo effettivo e un cross sbagliato che diventa un gol. Con la protezione astrale di un palo che lo guarda con simpatia. Sfacciato.

Per la prossima gufata

La Lazio ha il vento in poppa, il Parma ha la sfortuna in tasca. Controllate le classifiche di FantaGufata.it, preparate i riti e mettete a punto le gufate: siamo all'8ª giornata e il karma non va mai in vacanza.

Il consiglio finale: ai laziali, non vantatevi troppo. Al Parma: cambiate santino.

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